
RuralCiack – III edizione
27 Marzo 2026
A.R.I.A. 2024
27 Marzo 2026
Agriculture & Rural Inspiration Awards 2023 – boosting skills for agriculture and rural areas
Nel 2023 A.R.I.A. – concorso promosso della Rete Europea della PAC – ha posto l’attenzione sull’importanza delle competenze per lo sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali.
A.R.I.A. 2023 prevedeva quattro differenti categorie:
Smart & competitive agriculture: progetti che contribuiscono a rendere il settore agricolo intelligente, competitivo, resiliente e diversificato, garantendo la sicurezza alimentare a lungo termine.
Environmental protection: progetti che assicurano la sostenibilità ambientale e combattono il cambiamento climatico, supportano la biodiversità e contribuiscono al riutilizzo delle risorse.
Socio-economic fabric of rural areas: progetti che rafforzano la sostenibilità economica delle aree rurali europee, affrontano l’inclusione sociale in modi innovativi, supportano la digitalizzazione nell’agricoltura e valorizzano gli imprenditori e le imprese rurali.
Rural stakeholder skills: progetti aziendali cofinanziati dalle risorse dell’Unione europea che promuovono la formazione continua, permettono alle persone e alle imprese di contribuire alla transizione verde e digitale e supportano l’innovazione e la competitività.
Progetto candidato
Per A.R.I.A. 2023 la Regione Basilicata ha candidato il progetto CORILUS Nocciola sostenibile della Basilicata.
Il progetto CORILUS è stato realizzato grazie ad una partnership fra enti di ricerca (Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr di Potenza, il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno, il Dipartimento Safe dell’Università della Basilicata) e un’associazione di aziende agricole lucane (Rete Basilicata in Guscio) che coltivano e vendono nocciole tenendo massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente anche sperimentando pratiche sostenibili in ambito agroforestale.
Il progetto di ricerca, implementato in campo dall’associazione di imprese, prevedeva nella fase iniziale il posizionamento di un piccolo pollaio mobile tra i filari di noccioleti per valutare la capacità di contenere l’infestazione e quantificare i risultati della produzione. Gli ottimi risultati hanno consentito il dispiegamento di due prototipi di pollai mobili più grandi (100 polli negli interfilari e 150 tra i filari). Alcuni degli imprenditori della rete hanno adottato i risultati applicandoli nei propri noccioleti, avviando inoltre una produzione secondaria di uova.

